Quando una macchina sembra pensare: Douglas Hofstadter e la noosemia
Dall'effetto ELIZA agli LLM, il confine mobile fra comprensione, attribuzione di mente e disincanto L'enigma di una risposta Che cosa occorre per riconoscere una manifestazione di intelligenza? La domanda accompagna da decenni le scienze cognitive e assume un significato particolare quando la sorgente del comportamento osservato è una macchina. Una risposta pertinente, un'analogia inattesa o la soluzione di un problema possono suggerire l'esistenza di una comprensione che non siamo in grado di osservare direttamente. È una circostanza familiare nelle relazioni fra esseri umani, dove ciò che gli altri dicono e fanno costituisce il principale accesso alla loro vita mentale. L'intelligenza artificiale generativa ha introdotto in questa esperienza sorgenti artificiali capaci di produrre manifestazioni linguistiche sempre più articolate, rendendo nuovamente attuali alcune delle questioni più profonde della filosofia della mente. Douglas Hofstadter è uno degli studiosi ch...