Noosemia L’esperienza del segno come segno di mente
« Il segno è un utilizzabile ontico che, in quanto è questo determinato mezzo, funge nel contempo da qualcosa che indica la struttura ontologica dell’utilizzabilità, della totalità dei rimandi e della mondità. » — Martin Heidegger, Essere e tempo, § 17 Quando il segno diventa segno di mente Interagire con un sistema di intelligenza artificiale generativa significa ormai confrontarsi con artefatti capaci di produrre comportamenti che appartengono a domini per lungo tempo associati quasi esclusivamente all’attività cognitiva degli esseri viventi. Una risposta può cogliere un’implicazione rimasta inespressa, recuperare un particolare introdotto molti turni prima, riconoscere un equivoco che l’interlocutore non aveva segnalato, abbandonare una strategia inefficace o coordinare una successione di operazioni verso un risultato concreto. Nessuna di queste manifestazioni consente, se considerata isolatamente, di stabilire che cosa avvenga realmente all’interno del sistema, né autorizza...