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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Si fa presto a dire «specchio». Dalla metafora del riflesso al sistema relazionale dell’intelligenza artificiale

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Il saggio mette in discussione la metafora dell’intelligenza artificiale come semplice specchio dell’umanità, mostrando come i sistemi generativi non si limitino a riflettere contenuti, intenzioni e sedimentazioni culturali, ma partecipino a un circuito relazionale nel quale significati, aspettative e comportamenti vengono progressivamente riorganizzati. La noosemia descrive il processo attraverso cui attribuiamo mente, intenzionalità e interiorità ai segni prodotti dalla macchina, senza che tale esperienza costituisca, di per sé, una prova di coscienza artificiale. Nell’era della metaprogettazione, in cui progettiamo non soltanto strumenti ma anche le condizioni attraverso cui altri sistemi produrranno decisioni, linguaggi e possibilità d’azione, comprendere questa reciprocità asimmetrica diventa essenziale. L’intelligenza artificiale appare così come una componente di un più ampio sistema sociotecnico, capace di riflettere l’umano ma anche di trasformare le forme attraverso cui l’uma...

Lo spettacolo del pensiero. Baudrillard e la noosemia nell’età dell’intelligenza artificiale generativa

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  L’articolo introduce il concetto di noosemia per descrivere il processo attraverso cui gli utenti attribuiscono intenzionalità, presenza mentale e interiorità ai sistemi di intelligenza artificiale generativa. A partire da Jean Baudrillard, dall’effetto ELIZA e dal dibattito contemporaneo sulla coscienza artificiale, il testo analizza come i segni del pensiero prodotti dalle macchine possano trasformarsi, nell’esperienza umana, nella percezione di un autentico interlocutore. «Se gli uomini sognano macchine originali e geniali, è perché disperano della propria originalità, oppure perché preferiscono privarsene e goderne attraverso la mediazione delle macchine. Ciò che tali macchine offrono è lo spettacolo del pensiero, e gli uomini, manipolandole, si dedicano allo spettacolo del pensiero più che al pensiero stesso.» Jean Baudrillard, La transparence du mal,  1990, p. 57, traduzione dell’autore   Il filosofo e sociologo francese Jean Baudrillard scriveva queste paro...

Conservare e innovare. Verso nuove categorie concettuali per interpretare l’IA contemporanea

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Una problematica da non sottovalutare nella nostra era è legata alla maniera migliore con cui tentiamo di interpretare i fenomeni inerenti all'innovazione tecnologica. In tale contesto, il «problema» dell'IA è al primo posto. Perché è necessario problematizzare l'IA? Tale domanda merita una risposta strutturata e schietta, poiché la sfida consiste nel creare un quadro concettuale coerente, capace di conservare i saperi sedimentatisi nei secoli e di integrare i nuovi concetti che emergono necessariamente nel momento in cui i sistemi di IA si rendono noti al grande pubblico. Di fatto, nel 2026 una buona parte del mondo occidentale, e non soltanto di esso, utilizza l'IA generativa per i motivi più svariati, dalla ricerca all'industria, dall'intrattenimento fino alla semplice curiosità. Ciò che appare è un quadro variegato nel quale, sebbene ancora in fase embrionale, l'IA è a questo punto diventata una commodity. Come ormai ben sappiamo, lo è diventata grazie a...

Il libro «Umanità, Complessità e Intelligenza Artificiale. Un connubio perfetto» può essere interrogato con chat GPT

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In un divertissement (estivo) interroghiamo il mio libro «Umanità, Complessità e Intelligenza Artificiale. Un connubio perfetto» pubblicato nel 2021 tramite ChatGPT . Prompt:  Discuti la prospettiva del libro sull'umanità. L’umanità come sistema aperto e incompiuto La prospettiva di Umanità, Complessità e Intelligenza Artificiale non è semplicemente antropocentrica. Il libro non presenta l’essere umano come un soggetto sovrano, separato dalla natura e padrone assoluto della tecnica, ma come un sistema biologico, simbolico e sociale inserito in reti di relazioni più vaste . L’umanità è quindi comprensibile soltanto attraverso la complessità : non come somma di individui isolati, bensì come fenomeno emergente prodotto dall’interazione fra corpi, menti, linguaggi, istituzioni, tecnologie e ambiente. 1. L’essere umano è definito dalla curiosità Uno dei tratti fondamentali dell’umano è la capacità di interrogare il mondo. Nella premessa, la curiosità infantile viene descritta co...