Si fa presto a dire «specchio». Dalla metafora del riflesso al sistema relazionale dell’intelligenza artificiale
Il saggio mette in discussione la metafora dell’intelligenza artificiale come semplice specchio dell’umanità, mostrando come i sistemi generativi non si limitino a riflettere contenuti, intenzioni e sedimentazioni culturali, ma partecipino a un circuito relazionale nel quale significati, aspettative e comportamenti vengono progressivamente riorganizzati. La noosemia descrive il processo attraverso cui attribuiamo mente, intenzionalità e interiorità ai segni prodotti dalla macchina, senza che tale esperienza costituisca, di per sé, una prova di coscienza artificiale. Nell’era della metaprogettazione, in cui progettiamo non soltanto strumenti ma anche le condizioni attraverso cui altri sistemi produrranno decisioni, linguaggi e possibilità d’azione, comprendere questa reciprocità asimmetrica diventa essenziale. L’intelligenza artificiale appare così come una componente di un più ampio sistema sociotecnico, capace di riflettere l’umano ma anche di trasformare le forme attraverso cui l’uma...